Civitella di Romagna
Comune della Valle del Bidente, mutua il nome dal latino medievale, come diminutivo di civita, da civitas.
Testimonianze storiche parlano di Civitella già nel 963 come borgo murato, vero e proprio avamposto militare nel territorio all’epoca soggetto alla sede arcivescovile di Ravenna. Medievali sono le maestose rovine della vicina Rocca di Giaggiolo, che nel 1269 fu acquistata dai Malatesta il cui Conte Paolo fu immortalato nel V Canto dell’Inferno, assieme all’amata Francesca.
Nel XV secolo con la fine delle Signorie, la parte alta della valle passò a Firenze, quella inferiore, compresa Civitella, venne assorbita dalla Chiesa. Terremoti e battaglie furono numerosi nel corso dei secoli; del 1799 l’ultimo evento bellico, quando Civitella fu saccheggiata dopo una battaglia tra francesi e papalini. In seguito diede il suo contributo alle lotte risorgimentali per l’Unità d’Italia.
Tra gli edifici di interesse artistico, oltre alla rocca e al santuario della Suasia si annovera il teatro Golfarelli del XIX secolo, progettato dall’architetto Giuseppe Missirini da Forlì e fatto costruire da Lorenzo Golfarelli. Altro centro urbano del comune è Cusercoli (il toponimo deriva da clausum Herculis, chiusa d’Ercole) con lo splendido castello costruito su uno sperone roccioso. Nel territorio si trovano diverse località rurali, che hanno assunto una precisa fisionomia attraverso i secoli e che vantano beni di pregio architettonico.
Da Forlì a Bologna (e viceversa)
Una richiesta molto comune, sopratutto per chi raggiunge Forlì in aereo è avere informazioni su come raggiungere la città di Bologna.
La soluzione migliore è senza dubbio il treno: ci sono treni ogni ora. Ci sono due tipologie di treni:
- EurostarCity e Intercity: Forlì – Bologna in 35 minuti al costo di 10,50 €
- Treni regionali: Forlì – Bologna in 60 minuti al costo di 4,80 €
L’aeroporto di Forlì è collegato direttamente alla stazione dei treni da un autobus, la linea AEROBUS: la navetta impiega circa 15 minuti, un viaggio costa 3,50 € a persona. Il biglietto può essere acquistato direttamente sull’autobus.
Potete raggiungere l’aeroporto L. Ridolfi (FRL) in taxi sempre in 10-15 minuti al costo di 10-15 €.
È possibile raggiungere l’aeroporto di Bologna (BLQ) anche con gli autobus, partendo direttamente dall’aeroporto di Forlì (FRL) al costo di 12 €.
Il servizio è operato da E-BUS spa.
Nuovi collegamenti per l’aeroporto L. Ridolfi di Forlì
Sono stati presentati i nuovi collegamenti verso l’Europa per l’aeroporto di Forlì. Più di 30 voli.
Entrano a far parte dell’offerta anche nuovi mercati come quello serbo, tutto da sviluppare.
Vedremo se questa volta il comune riuscirà a cogliere l’occasione per intercettare un nuovo flusso turistico.
Museo interreligioso di Bertinoro
Il Museo Interreligioso di Bertinoro nasce dal desiderio di far conoscere approfonditamente le tre grandi religioni monoteistiche: il Cristianesimo, l’Ebraismo e l’Islam.
Questo suggestivo viaggio di conoscenza religiosa, fondamentale in una società in forte cambiamento, potrà favorire il dialogo, la comprensione ed il rispetto fra popoli diversi, tutti in cammino verso l’assoluto.
Il Museo ci offre la possibilità di scoprire innanzitutto la fìgura di Abramo che appare all’ingresso del Museo in un bel mosaico, quasi come sentinella del percorso, le radici comuni delle tre grandi fedi.
Simboli, ricostruzioni, manoscritti, quadri, statue antiche e contemporanee ci guidano alla comprensione degli aspetti caratterizzanti di ogni fede religiosa. L’ambiente magico e suggestivo
della Rocca, reso ancora più coinvolgente dalla studiata illuminazione, diviene prezioso scrigno per i pezzi esposti. Il percorso museale si presenta come un interessante intreccio fra vita presente e storia, in quanto a fianco delle opere d’arte rappresentative di ogni singolo percorso religioso, vengono proposte, tramite accorgimenti multimediali, anche attualizzazioni con spaccati di vita che hanno accompagnato nel recente passato e tuttora accompagnano la religiosità dell’uomo.
Il rapporto fra fede e parola divina è poi esplicitato da una ricca esposizione di raffinate edizioni di testi sacri.
Verso la fine del percorso museale, in un’ampia sala, viene rappresentata la sofferenza, l’ingiustizia ed il rapporto con il male, tematiche forti a cui ognuna delle tre fedi offre risposte che aprono orizzonti di speranza.
Via Frangipane, 6
47032 – Bertinoro (FC)
Tel. 0543 446600 – Fax 0543 446557
Impronte d’Arte
Forlì, Città d’Arte. Ma non solo. Una città che negli ultimi tempi ha conosciuto una rapida evoluzione, accogliendo al suo interno un flusso di cambiamenti significativi: costruzione di nuovi edifici, restauro e valorizzazione di monumenti importanti quali San Domenico e Palazzo Gaddi, attivazione del nuovo polo universitario e, infine, realizzazione di un piano di sviluppo per le principali attività economiche inserite in un rinnovato contesto urbano, anche attraverso il recupero architettonico delle aree dismesse. Attività, queste che, accanto a realtà tradizionalmente presenti ma potenziate in maniera determinante – internazionalizzazione della fiera e dell’aeroporto “L. Ridolfi” -, hanno contribuito a dare un nuovo slancio, richiamando
maggior pubblico. Un pubblico “esigente” e assai vario – operatori economici, studenti, turisti – ma anche lo stesso cittadino forlivese che guarda alla città con occhi nuovi.
Ed è proprio in questo contesto che avviene la ri-scoperta: un’accresciuta sensibilità verso il patrimonio artistico, architettonico e culturale per poter ri-vivere Forlì nella rinnovata dimensione urbana. Per le sue caratteristiche peculiari Forlì – decisamente
a misura d’uomo – si mostra al visitatore attraverso una serie di itinerari poco impegnativi dal punto di vista logistico, ma squisitamente articolati nella scoperta di tesori d’arte, autentiche testimonianze di una ricchezza storica e culturale degna della massima attenzione.
Gli itinerari qui proposti nascono dalla volontà di riconoscere alcuni tematismi negli angoli e nei monumenti della città con funzioni e generi architettonici ben distinti – architettura religiosa, architettura residenziale, architettura del ventennio – e alcuni
percorsi alternativi – rivisitazione della tradizione attraverso eventi popolari, riscoperta della città sotterranea, conoscenza dei valori e dei prodotti artigianali.
Nulla vieta tuttavia di “incrociare” i nostri suggerimenti e di spaziare all’interno di Forlì, abbinando a piacere mete e destinazioni, anche alla luce delle iniziative culturali che con crescente frequenza animano la città.
