Caveja

La Caveja è il simbolo della Romagna; questa parola romagnola proviene dalla tradizione contadina, ed indica un’asta d’acciaio saldata ad un apice decorata con “anelli musicali” e immagini simboliche. I simboli più diffusi, inseriti fra elementi decorativi, erano quelli del gallo, della mezzaluna, del Sole, dell’Aquila e alcuni simboli cristiani, tra cui la Croce e la Colomba.
La Caveja serviva a bloccare il giogo, trainato dai buoi, al timone dell’aratro o del carro, per evitare che il timone slittasse in caso di rallentamento improvviso.
Mangiare in Romagna: dal mare alla collina

Divisa tra terra e mare la cucina romagnola è fatta di succulente grigliate di agnello, maiale e castrato, di saporite arrostite di pesce, di cappelletti e tagliatelle tirati al mattarello, di tagliolini e fritture di mare, dell’immancabile piadina coi salumi, i formaggi freschi e i pecorini. Per esaltare il gusto dei formaggi è bene accompagnarli col miele, di bosco o di pineta. Boschi e pinete danno anche ottimi tartufi.
Tra i prodotti eccellenti il sale dolce di Cervia, estratto secondo l’originale sistema millenario; l’olio extravergine di oliva di Brisighella, una delizia per il palato; lo scalogno Igp di Riolo Terme da gustare crudo o sott’olio e nei soffritti è una prelibatezza; le erbe aromatiche del Giardino di Casola Valsenio, luogo di salvaguardia di frutti dimenticati come le comiole, le giuggiole, le pere volpine, le mele della rosa e i corbezzoli.
La carta dei vini è ottima, a cominciare dall’Albana Doc, apprezzata soprattutto nella versione passito, poi i vini Doc: Sangiovese, Trebbiano, Cagnina e Pagadebit. Nel paniere anche grappe e distillati, ortaggi e pesche, albicocche, pere e ciliegie e dolcissime pesche. E come dolce una succulenta zuppa inglese con i savoiardi intrisi di alkermes.
Fiori – In mostra a Forlì
Dal 24 gennaio al 20 giugno 2010 i musei di San Domenico ospiteranno la mostra “Fiori – Natura e simboli dal Seicento a Van Gogh”.
La mostra porta a Forlì la storia fiori nell’arte con 140 opere tra dipinti e sculture.
A partire dalla celebre “Fiasca con fiori”, considerata una delle più belle nature morte di tutti i tempi, della quale non è ancora stato risolto il mistero del suo autore, per quanto molti l’attribuiscano al
Caravaggio o a Cagnacci, è stato elaborato il progetto di una mostra che intende riproporre, da un punto di vista e con approccio metodologico del tutto nuovi, la storia della pittura di fiori, tra il naturalismo caravaggesco (cioè dalla fine del Cinquecento) e l’affermazione della modernità con Van Gogh e il simbolismo,
giungendo così alle soglie del Novecento, prima della comparsa delle avanguardie storiche.
I capolavori di Van Dyck, Brueghel, Cagnacci, Strozzi, Dolci, Cignani e di altri grandi pittori di storia che hanno eccezionalmente dipinto quadri di fiori, aiuteranno se non a risolvere, ad avvicinarsi al mistero, che è
poi racchiuso nel segreto della sua straordinaria bellezza, della “Fiasca fiorita” di Forlì.
Info: www.mostrafiori.com
I Preraffaelliti e il sogno italiano
In mostra al Mar di Ravenna
La corrente artistica inglese, nella seconda metà del XIX secolo, ispirò alla rappresentazione del paesaggio, tra gli altri, del Beato Angelico e del Perugino.
Nella seconda metà del XIX secolo, in lnghilterra, la pittura italiana dei secoli passati fu di ispirazione per un nuovo modo di dipingere, rivolto contro l’arte accademica del periodo. Un gruppo di artisti cercò di recuperare una pittura più spontanea e ispirata alla natura, partendo proprio dagli Italiani che avevano lavorato prima di Raffaello. Da qui il loro nome: Preraffaelliti.
A loro, il Museo d’Arte della Città di Ravenna dedica una mostra dal 28 febbraio al 6 giugno.
Con il titolo di “I Preraffaeliti e il sogno italiano. Da Beato Angelico a Perugino, da Rossetti a Burne-Jones”, la mostra punta a indagare il ruolo culturale e artistico dell’Italia nell’ambito della corrente pittorica che ebbe tra i suoi fondatori, accanto al capostipite William Hunt, anche un artista di origine italiana, Dante Gabriel Rossetti, figlio di un esule italiano.
Ad attirare i Preraffaelliti furono la brillantezza dei colori della nostra brillantezza dei colori della nostra arte, l’attenzione ai particolari naturali, l’estrema semplicità e l’intensità dell’espressione della pittura medievale. Poi dell’Italia colsero il paesaggio, la letteratura e la storia. Oltre alla pittura del perioda medievale e pre-rinascimentale, infine, dopo il1850 i Preraffaelliti cominciarono ad esplorare anche l’arte del sedicesimo secolo, in particolare quella veneziana.
La mostra al Museo d’Arte della città di Ravenna si visita dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, il sabato e la domenica dalle 9 alle 19. Da11° aprile, da sabato a giovedì fino alle 19, il venerdì fino alle 21.
Costo del biglietto 8 euro.
Nuovi collegamenti con Copenhagen ed Ibiza
Sono in arrivo due nuovi collegamenti per l’aeroporto di Forlì che aggiungono nuove destinazioni europee al network di Wind Jet.
Partirà infatti a marzo un collegamento con Copenhagen che sarà collegata a Forlì da due voli alla settimana.
Con la stagione estiva sarà operato il collegamento con Ibiza una volta alla settimana.

