Wildt: L’anima e le forme
Dal 28 gennaio al 17 giugno 2012 presso i Musei San Domenico, mostra Wildt – L’anima e le forme tra Michelangelo e Klimt.
Orario: da martedì a venerdì 9.30/19.00; sabato, domenica e giorni festivi 9.30/20.00. Lunedì chiuso. Lunedì 9 e 30 aprile 2012 apertura straordinaria.
Il crescente interesse da parte del grande collezionismo internazionale e la sua presenza in mostre di particolare rilievo organizzate dai maggiori musei del mondo costituiscono un segnale decisivo della riscoperta di Adolfo Wildt (Milano 1868–1931), oggi finalmente e giustamente riconsiderato tra i massimi scultori del Novecento europeo.
L’idea che governa questa esposizione è quella non di una rassegna di carattere monografico, ma di un percorso che (come nel caso della recente mostra di Forlì su Canova) metta in rapporto le sue opere con quelle degli artisti – pittori e scultori – del passato (gli antichi come Fidia, Cosmè Tura, Antonello da Messina, Dürer, Pisanello, Bramante, Michelangelo, Bramantino, Bronzino, Tanzio da Varallo, Bambaia, Cellini, Bernini, Canova) e i moderni (Previati, Dudreville, Mazzucotelli, Rodin, Klinger, Meštrovic, Klimt, Brancusi, De Chirico, Casorati, Martini, Messina, Fontana, Melotti) con cui si è intensamente e originalmente confrontato, attraversando ambiti diversi della vicenda artistica, come il Liberty, il Simbolismo, il Decò, il classicismo novecentesco, l’eclettismo tra richiami al Quattrocento, al Manierismo, al Barocco, al Realismo magico.
Mentre i temi da lui privilegiati, come quelli del mito e della maschera, gli consentirono di dialogare anche con la musica (Wagner) e la letteratura contemporanea, da D’Annunzio (che fu suo collezionista) a Pirandello e Bontempelli; così è stato un superbo ritrattista che con i magnifici busti colossali di Mussolini, Vittorio Emanuele III, Pio XI, Margherita Sarfatti, Toscanini, e di tanti eroi di quegli anni ha saputo creare un Olimpo di inquietanti idoli moderni.
La mostra è ideata e realizzata dalla Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì e i Musei San Domenico.
Biglietti: intero € 10.00; ridotto (gruppi superiori alle 15 unità, minori di 18 anni e maggiori di 65 anni, titolari di apposite convenzioni, studenti universitari e residenti nella provincia di Forlì Cesena) € 7.00; speciale per scolaresche: scuole primarie e secondarie € 4.00.
Gratuito: bambini fino a 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, diversamente abili con accompagnatore, due accompagnatori per scolaresca, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino.
Per informazioni e prenotazioni mostra:
tel. 199757515
sito: www.mostrawildt.it
Visite guidate e laboratori:
tel. 02 43353520
mail: servizi@civita.it
“Viaggi su carta”: in mostra il viaggio da ogni punto di vista
Apre venerdì 30 dicembre fino al 27 gennaio, Viaggi su carta, un itinerario fotografico sul viaggiare da ogni punto di vista, dalla tradizionale esperienza di viaggio per il mondo, a viaggi metaforici e onirici, con tecniche dalle più tradizionali a quelle più innovative e sperimentali.
Una mostra di Alessandra Foschi, cesenate, classe 1992; da sempre attratta da tutto ciò che è arte, frequenta il Liceo della Comunicazione indirizzo di Beni culturali e, proprio negli anni del liceo, sviluppa una grandissima passione per la fotografia, che la porterà a vincere diversi concorsi fotografici.
Una parete sarà dedicata anche alla pittrice e fumettista emergente SARA GUIDI, in arte Sax. Sara ha frequentato l’istituto d’arte di Forlì e nutre la passione per la pittura e il fumetto.
Da venerdì 30 dicembre a venerdì 27 gennaio, Puerta del Sol, via dei Filergiti 5.
Orari: lunedì-venerdì dalle 11.00 alle 2.00, sabato e domenica dalle 16.00 alle 2.00
Info: 349.3683226 – 0543.091540
A Forlì mostra “I mangiari dipinti. Quadri di gusto”
Inaugura oggi la mostra I mangiari dipinti. Quadri di gusto alla pinacoteca di Forlì.
Tutti i dipinti sono variamente caratterizzati dalla presenza di cibi e oggetti della sfera culinaria. Si va da nature morte tradizionali, di chiara matrice ottocentesca a più recenti composizioni d’interno o figurali nelle quali l’elemento cibo assume un valore altamente simbolico.
La mostra, realizzata in collaborazione con Istituto regionale per i beni culturali, Comune di Forlimpopoli e Casa Artusi, e patrocinata dalla Provincia di Forlì-Cesena, resterà aperta fino al 15 gennaio 2012.
Sarà visitabile dal martedì alla domenica (dalle 9 alle 13) e martedì pomeriggio (dalle 15 alle 17,30); la mostra è chiusa nei giorni 8, 25, 26 dicembre 2011 e 1, 6 gennaio 2012.
Info: Pinacoteca Civica di Forlì, +39.0543.712606/609
Dove: Piazza Guido da Montefeltro, 12 – 47100 Forlì (FC)
11-12 Settembre: Piadina Days

Due giorni dedicati alla piadina in tutta la Romagna.
http://www.passioneviaggi.it/2010/piadina-days-11-e-12-settembre-2010/
Caveja

La Caveja è il simbolo della Romagna; questa parola romagnola proviene dalla tradizione contadina, ed indica un’asta d’acciaio saldata ad un apice decorata con “anelli musicali” e immagini simboliche. I simboli più diffusi, inseriti fra elementi decorativi, erano quelli del gallo, della mezzaluna, del Sole, dell’Aquila e alcuni simboli cristiani, tra cui la Croce e la Colomba.
La Caveja serviva a bloccare il giogo, trainato dai buoi, al timone dell’aratro o del carro, per evitare che il timone slittasse in caso di rallentamento improvviso.

